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artarie ... tempi francesi
Diritto al lavoro?
post pubblicato in Comunicazioni, il 31 gennaio 2008



 Cenere sei e cenere diventerai.
Brucia, Kalinka!


Absolute black
post pubblicato in Diario, il 27 gennaio 2008
 


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Brucia, Kalinka!
post pubblicato in Bestiario, il 27 gennaio 2008

Kaljnka maja,
f sadu jagoda malin'ka maja.
Kalinka mia,
mia piccola bacca di lampone nel giardino
Kalinka la mia piccola bacca di lampone. Kalinka malin'ka maja... Kalinka. Mentre l'inno russo e mentre balli ucraini rapiscono le menti degli astanti per portarle nell'atmosfera fredda e calda del quadro innevato squarciato dal sole che s'irradia tra gli alberi nella Galleria, mia Kalinka, mia bacca di lampone, mia Kalinka, un uomo si squarcia le vesti e dà fuoco ai suoi rami e all'indigenza, e si brucia davanti al tuo giardino. Kalinka, mia piccola bacca di lampone. Kalinka mia bacca, mia piccola Kalinka, basterà il tuo amore per saziare la fame di chi non può vivere? Mia Kalinka, quanto sfoggio per evocarti ieri sera, mia Kalinka? Mia Kalinka, vale la pena udire il suono delle tue lettere e immaginare la bocca tua rossa, russa, quando un uomo si brucia e non può sognarti, per gioco, né averti come bacca per cibo. Mia Kalinka, che vieni dalla Russia, mia amata Kalinka zigana, che non hai niente dello sfarzo e che ti pieghi al sogno dei falsi intendenti della tua musica. Kalinka zigana che evochi sogni al signore barone che batte le mani da massone (e lo ostenta!), che grida "majà!". Per ringraziarti, domani cancellerà il tuo giardino, mia zingara, mia Kalinka.
Kalinka mia,
mia piccola bacca di lampone nel giardino
Kaljnka maja,
f sadu jagoda malin'ka maja.
Tu chiamala retorica, ma io sono incazzata, e ho ancora la visione della lanugine lasciata, ieri sera, dall'uomo che s'è bruciato davanti al Comune. Mentre a Palazzo assaporano le bacche di Kalinka i disperati non sanno come tirare avanti.
Kalinka mia,
mia piccola bacca di lampone nel giardino
Kaljnka maja,
f sadu jagoda malin'ka maja.




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Quante cose sai?
post pubblicato in Citazioni, il 21 gennaio 2008
 
Figlia: Papà, quante cose sai?
Padre: Eh? Uhm... so circa un kg di cose.
F.: Non dire sciocchezze. Un kg di quali cose? Ti sto chiedendo davvero quante cose sai.
P.: Be', il mio cervello pesa circa un kg e penso di usarne circa un quarto... Quindi diciamo due etti e mezzo.
F.; Ma tu sai più cose del papà di Johnny? Sai più cose di me?
P.; Uhm... una volta conoscevo un ragazzino in Inghilterra che chiese a suo padre: "I padri sanno sempre più cose dei figli?" e il padre rispose: "Sì". Poi il ragazzino chiese: "Papà, chi ha inventato la macchina a vapore?" e il padre: "James Watt". E allora il figlio gli ribatté: "Ma perché non l'ha inventata il padre di James Watt?".


Gregory Bateson, Verso un'ecologia della mente, Milano, Adelphi, 1977 [XXIV ed. 2007; I ed. inglese 1972], p.52




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I morti di nessuno
post pubblicato in Diario, il 21 gennaio 2008

 
Sono le 4.00 del mattino. Ho un forte dolore è buio ancora m'alzo a fatica il bastone il dolore cosa sarà la schiena fa male ma fa male più il petto la testa mi scoppia e lo stomaco... la finestra ecco forse apro c'è un po' d'aria fa freddo la mia torino chiudo no no no così non va mi fa male piango sudo ho paura dov'è il telefono come è faticoso camminare...
- Dottore sto male.
- Ecco la ricetta e vada a prender le medicine.
- Ma io non posso camminare...

                     
                                     Pablo Picasso, The dream.

Se non fosse stato per le sue due amiche preziose che l'hanno cercata domenica e, vedendo che non rispondeva, hanno chiamato i pompieri, forse il cadavere di Marisa sarebbe ancora riverso a terra. Sul tavolo della cucina hanno trovato la ricetta del medico di guardia che era andata a visitarla.

Sulle news di Torino non ho trovato notizia della morte. La stampa non ricorderà Marisa. Forse poteva esser salvata, forse sarebbe morta lo stesso. Ma se quel medico di guardia, chiamato nel cuore della notte, avesse telefonato al 118...
No, non ero presente, non so come siano andate le cose.
Ma il dubbio mi martella: come fa un medico a non capire che un paziente è sotto infarto, che sta per andarsene... mi chiedo cosa sarà in grado di riconoscere. Chissà se la magistratura indagherà su questa morte. Di chi sono queste morti? E questi morti? Di chi? I morti soli di chi sono?

Marisa era una donna di 74 anni. Piemontese. Una bella donna dalla chioma bionda. La ricordo evanescente e lontana nel tempo, forse devo tornare molto indietro... E' morta sola, ma aveva chiesto aiuto.


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Comitati e petizioni AGGIORNAMENTO
post pubblicato in Comunicazioni, il 13 gennaio 2008

    
C'è un aggiornamento in calce

    C'è un gran fermento in questo periodo nella nostra regione. Segnalo due iniziative che mi paiono importanti allo stesso modo e di cui trovate i link alla fine di questo post.
    
    La prima è, in ordine rigorosamente cronologico, quella promossa in Basilicata da
Maurizio Bolognetti sulla realizzazione di un'anagrafe degli eletti. La seconda è quella del Comitato No Oil, nato per impedire l'inizio delle trivellazioni per l'estrazione del petrolio a Monte Grosso. Credo che le iniziative vadano appoggiate.

    Spesso capita che se una petizione è promossa da un partito che non ci piace o del quale non ci sentiamo parte, si finisce per non aderire neanche alla petizione. Credo che i due eventi vadano letti aldilà delle persone che li hanno promossi e, soprattutto, aldilà delle beghe di partito. Sarebbe auspicabile e necessario, in questo momento, svincolarsi dal timore che la propria partecipazione possa essere strumentalizzata da un partito che non ci piace o da un personaggio che non ci garba troppo.
    Se il fine è quello di liberare la nostra regione dalla soggezione endemica nei confronti delle altre regioni, ingigantita e non migliorata  dai nostri governanti, cosa volete che ci importi chi propone una petizione, se essa è fondata su criteri eticamente e socialmente accettabili
    Per questo i promotori dovrebbero avere la sensibiltà di non rimarcare la propria provenienza politica (ma mi pare che lo stiano già facendo). Il gesto va oltre e poi, i cittadini, che non sono così stupidi come spesso si crede, faranno la loro parte. E per lo stesso motivo i cittadini che hanno sottoscritto una petizione dovrebbero sottoscrivere anche l'altra. Forse che tutti i cittadini, senza distinzione di colore politico, non sono intossicati allo stesso modo dalla cattiva politica e dagli agenti inquinanti? 
        
    Ciò che non ho ancora visto, tuttavia (ma forse è un po' presto), è la comunicazione tra i promotori delle due iniziative.
    Un'altra considerazione: i grandi assenti di queste iniziative (ma anche ciò, forse, è presto per dirlo e non sono molto informata) sono i giovani dai 18-24 anni. Dove sono?
    

                          


AGGIORNAMENTO 14 GENNAIO

L'intevento di Paolo Baffari non poteva rimanere in commento, lo metto in vista:

LA STORIA SI RIPETE

    L’attività estrattiva in Basilicata è stata preceduta da una fase di esplorazioni…
   Le introspezioni geologiche (così chiamavano i signori dell’ENI le perforazioni con successivo uso di cariche esplosive) in Val d’Agri hanno interessato vastissime aree con perforazioni a maglia quadrata di circa 10 metri di diametro, non risparmiando vette, aree S.I.C. e Z.P.S., e trasformando il territorio in un colabrodo. Da quelle introspezioni sono scaturite le attuali pesanti attività estrattive che potrebbero, in un imminente futuro, riguardare il 60% del territorio regionale.
    Va ricordato che il monitoraggio sulle attività estrattive in Val d’Agri e sul rispetto delle norme di sicurezza, così come delle quantità estratte, è ancora affidato all’ENI…!
    Oggi, questo nuovo evento, che certamente costituisce una minaccia non solo per un’area così sensibile come la Grancia, ma per tutta l’area urbana di Potenza, a pochi km di distanza in linea d’aria, potrebbe trasformarsi nel “Cavallo di Troia” per le multinazionali del petrolio e riaprire il discorso su tutta l’attività estrattiva e le minacciose prospettive future di moltiplicazione incontrollata della produzione.
    Dovunque le estrazioni petrolifere hanno imperversato non hanno mai creato ricchezza, solo distruzione del territorio e delle risorse naturali, ulteriore impoverimento delle comunità locali, problemi alla salute, corruzione...
    Le multinazionali utilizzano il territorio solo come merce da consumare e da cui trarre il maggior profitto, e, allo stesso modo, considerano le persone... come “merci”. 
    I messaggi di tipo economico sono strategicamente utilizzati per ottenere consenso delle popolazioni locali: come la scelta di utilizzare le royalties per diminuire il costo delle bollette energetiche dei lucani, che incoraggerà solo maggior consumo e inquinamento. 
    Si può barattare la propria salute, il proprio territorio e il futuro per una misera somma di denaro?


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Io vulesse truvà ' pace...
post pubblicato in Diario, il 6 gennaio 2008


Io vulesse truvà pace;
ma na pace senza morte.
Una, 'mmiez'a tanta porte,
s'arapesse pe' campa'!




S'arapesse na matina,
na matin' 'e primmavera,
arrivasse fin' 'a sera
senza di': "nzerrate lla"!




Senza sentere cchiù 'a ggente
ca te dice: "io faccio… io dico",
senza sentere l'amico
ca te vene a cunziglia'






Senza sentere 'a famiglia
ca te dice: "Ma ch'he fatto?"
senza scennere cchiù a patto
cu 'a cuscienza e 'a dignita'.



Senza leggere 'o giurnale
'a nutizia 'mprussiunante,
ch'è nu guaio pe' tutte quante
e nun tiene che ce fa.





Senza sentere 'o duttore
ca te spiega 'a malatia
'a ricetta in farmacia
l'onorario ch'he 'a pavà

-

Senza sentere stu core
ca te parla 'e Cuncettina
Rita, Brigida, Nannina…
chesta sì… chell'ata no.





Pecché insomma si vuo' pace
e nun sentere cchiù niente
he 'a sperà ca sulamente
ven' 'a morte a te piglia'?



Io vulesse truvà pace
ma 'na pace senza morte.
Una, 'mmiez' a tanta porte
s'arapesse pe ccampa'




S'arapesse 'na matina
'na matina 'e primmavera
e arrivasse fin'a sera
senza di' "nzerrate là!"





Edoardo De Filippo






(Le immagini sono prese da internet e sono dei rispettivi proprietari. Saranno tolte immediatamente se ne sarà fatta richiesta)


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Ritorno al potere...
post pubblicato in Citazioni, il 3 gennaio 2008

E' la parola che ritorna ad avere potere ed è pericolosa.
(Saviano, poco fa al TG1)




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